martedì 25 settembre 2007

Mettersi in proprio

Ci sono molte persone che si lamentano del lavoro che hanno perché non si sentono soddisfatti a causa di vari motivi.

Innanzitutto non si trovano bene presso l’azienda dove lavorano, non vanno d’accordo coi propri colleghi, non sono entusiasti del prodotto e/o servizio che devono proporre ed altro ancora.

Quindi vorrebbero lasciare il loro attuale lavoro e trovarsene qualcun altro che soddisfi maggiormente le loro esigenze oppure addirittura avviarsi una attività in proprio.

Proprio questa ultima soluzione è quella che rappresenta la meta più ambita, di avere un lavoro in cui si è manager di se stessi e quindi di potersi gestire secondo quella che è la propria personalità e valori.

Le opportunità sono molteplici e spaziano dal network marketing al franchising oppure ad una attività di commercio elettronico tanto per citare i casi più diffusi.


Statisticamente avviene che in media su 5 persone che avviano una attività in proprio,4 non riescono a mantenere il loro business per oltre una anno: in sintesi 1 su 5 supera la crisi del primo anno.

Ora ti darò qualche consiglio su come riuscire ad evitare di trovarti nella maggioranza delle persone che falliscono.

Cerca di conoscere quello che veramente è importante per te, quale è la tua mission in campo professionale e quali sono quindi i tuoi valori.


Devi individuare quali sono le ragioni che ti spingono ad avviare una attività in proprio ed in quale settore: quando il perché è molto forte, il come non è mai un problema!

Fatti sempre un programma dettagliato e realistico su come impostare e gestire la tua attività e seguitolo scrupolosamente.

Fatti un elenco dettagliato di tutte le risorse che si rendono necessarie per svolgere la tua attività ed un programma specifico su come reperirle.

Analizza la tua tolleranza al rischio imprenditoriale che sei disposto a sopportare e scegli l’attività da intraprendere di conseguenza.

Se la tua leva motivazionale è solo quella di guadagnare molti soldi molto probabilmente fallite: dovete decidere di iniziare la vostro attività amore credendo fortemente nella vostra azienda,
nel tuo prodotto ed ovviamente in te stesso ed i soldi che vi arriveranno saranno una conseguenza.

martedì 18 settembre 2007

Gli imbuti di marketing

Adesso ti insegnerò un metodo per incrementare i tuoi guadagni in modo vertigino e che viene utilizzato dai migliori network marker americani.

La sua denominazione è "Pozzi di petrolio" e funziona in modo altamente esponenziale per coloro i quali vendono info-prodotti che posso migliorare la vita delle persone sotto molteplici aspetti.

Le tecnica consiste nell’utilizzare i cosiddetti imbuti di marketing attraendo i potenziali clienti inizialmente con un prodotto di basso costo, per poi spostare la propria attenzione verso una proposta commerciale di valore notevolmente superiore.

Il proporre immediatamente una proposta commerciale di valore elevato potrebbe scoraggiare i potenziali acquisti che difficilmente , come da prassi fanno acquisti al primo contatto.

Tale strategia trova la sua naturale applicazione nella vendita on line quando aprendo la pagina di un sito con una offerta, al momento dell’acquisto viene subito presentata una alternativa più costosa del medesimo genere ma con dei vantaggi in più.

sabato 15 settembre 2007

Gestire i rapporti con gli upline

Partecipa a tutte le riunioni aziendali, specie quando vengono i manager più esperti perché la formazioni in questo settore, basato principalmente sulla gestione dei rapporti interpersonali, riveste una importanza fondamentale, anche in termini di motivazione; inoltre è sempre una buona occasione per confrontarsi con gli altri colleghi chiedendo suggerimenti a quelli che hanno maggiore esperienza ed hanno già conseguito importanti traguardi.


Quando domandi qualcosa ai tuoi upline, non avere timori di farlo innanzitutto perché il tuo successo è anche il loro successo, metti subito in pratica i nuovi insegnamenti e poi trasmettili ai tuoi diretti downline. Se non segui tali indicazioni i tuoi up line in futuro potrebbero non rivelarsi tanto disponibili ad elargirti suggerimenti e consigli nati dalla loro esperienza visto che in questa attività la pratica è l’aspetto principale.

Inoltre i tuoi upline sapranno consigliarti anche sul materiale che ti serve per gestire al meglio l’attività, quali possono essere software di contabilità oppure per gestire i propri downline.

Come creare la tua rete di vendita

Si tratta di un momento fondamentale nello sviluppo di ogni attività di network marketing per il relativo effetto moltiplicatore.

La prima cosa da fare è quella di stilare una lista di potenziali persone interessate a partecipare alla tua attività, quali possono essere coloro che hanno uno spirito imprenditoriale, sono alla ricerca di un lavoro part-time o che vedi bene per questa professione.

Non tralasciare quella che in gergo si chiama la c.d. lista del pivello e cioè le persone che reputi troppo di successo per aderire alla tua proposta: si tratta proprio di coloro che hanno maggiori probabilità di riuscita e sono i primi che dovrai contattare.

Un elenco di persone che dovrebbe garantirti una certa probabilità di successo comprende un numero di nominativi che oscilla tra i 150 ai 300: in questo business la parte del leone la gioca chi possiede un maggior numero di contatti che vanno sempre incrementati quotidianamente ogni qual volta fai un nuovo incontro oppure una nuova conoscenza.

Durante le telefonate puoi chiedere al tuo upline di farti assistere magari in una conversazione a tre, così avrà modo di verificare quelle che sono le tue aree di miglioramento “sul campo”.

In questa attività occorre metodo e professionalità e se ti dovessi rapportare ad essa come se fosse un hobby avrai scarse possibilità di riuscita!

Le origini storiche

Il network marketing è nato in America circa due secoli fa, ma solo di recente si sta diffondendo in Europa e quindi anche in Italia.

Il suo ideatore si chiama Carl Rehnborg che creò la prima azienda ad utilizzare tale strategia commerciale, la NUTRILITE.

L’ idea gli venne quando visse in Cina negli anni dal 1915 al 1927 essendo stato confinato dalle forze rivoluzionarie in un campo di isolamento a Shangai.

La sua preoccupazione per le esigenze nutrizionali lo spinse a creare un prodotto alimentare combinando al suo pasto quotidiano, alcune piante a foglia verde (che crescevano all’interno del campo) con del metallo ferroso, ricavandone uno stufato.

Quando fu liberato si rese conto che tale integratore alimentare aveva salvato lui ed i suoi compagni dai danni gravi alla salute che erano capitati agli altri confinati.

Nacque così l’idea di creare il primo integratore alimentare della storia, che fu commercializzato nel 1934 al suo ritorno in America attraverso una azienda denominata appunto NUTRILATE.


Successivamente tale azienda fu rilevata dalla AMWAY, costituita da alcuni soci di Rehnborg.