mercoledì 8 luglio 2009

L’autorità di un team leader

Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

Prova a proporre loro una nuova iniziativa, quale può essere un nuovo modo di procedere verso gli obbiettivi aziendali ed analizza la loro reazione.

Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

Prova a proporre loro una nuova iniziativa, quale può essere un nuovo modo di procedere verso gli obbiettivi aziendali ed analizza la loro reazione.

Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

Prova a proporre loro una nuova iniziativa, quale può essere un nuovo modo di procedere verso gli obbiettivi aziendali ed analizza la loro reazione.

Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

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Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

Prova a proporre loro una nuova iniziativa, quale può essere un nuovo modo di procedere verso gli obbiettivi aziendali ed analizza la loro reazione.

Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

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Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

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Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

Prova a proporre loro una nuova iniziativa, quale può essere un nuovo modo di procedere verso gli obbiettivi aziendali ed analizza la loro reazione.

Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

Vuoi scoprire se hai la fiducia del tuo team?

Prova a proporre loro una nuova iniziativa, quale può essere un nuovo modo di procedere verso gli obbiettivi aziendali ed analizza la loro reazione.

Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

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La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

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Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

I membri del tuo team si fidano di te e di dove li vuoi portare? Sanno che possono fare affidamento su di te perché sei sempre in buona fede verso di loro?

La mancanza di autorità da parte di un leader dipende proprio dalla scarsa fiducia che riesce a ispirare nei propri collaboratori e pertanto si vede costretto a fare ricorso alle gerarchie aziendali in una logica di comand and controll, vuoi che accada anche questo nella tua squadra?
Per assumere il ruolo del leader all’interno di un tem bisogna essere credibile agli occhi degli altri.

La credibilità ti fa essere oggetto di fiducia da parte degli altri che ti concederanno il privilegio di farsi influenzare.

Avere dei leader che ispirino fiducia all’interno di una azienda è la base per operare dei cambiamenti all’interno dell’organizzazione.

Ma quale è il requisito affinché un leader risulti credibile? L’integrità e cioè che il suo comportamento sia allineato con la sua mission e ne sia la sua espressione concreta.

Per chiedere agli altri di comportarsi in un certo modo è necessario essere per primi espressione concreta di quella direttiva e metodologia aziendale.

Se un leader non si comporta come parla vuol dire che in quello che sostiene c’è qualcosa che non funziona: tutti penseranno se non è prima lui a fare quello che dice, allora non c’è da fidarsi!

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Quando le persone si trovano difronte la scelta di uscire dalla propria zona di confort che si aggrappano a quanto conferisce loro fiducia in se stessi.

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sabato 30 maggio 2009

I leader del cambiamento

I leader all’interno di un team devono anche fungere da agenti del cambiamento.

Questo vuol dire che costoro tramite il proprio esempio in concreto mostrano la strada verso la nuova direzione di crescita e sviluppo.

Per poter svolgere al meglio tale ruolo vi è la necessità che siano conosciuti i requisiti fondamentali onde individuare al meglio un processo di cambiamento e cioè la conoscenza dei requisiti tecnici che sono dovuti e le motivazioni che ne costituiscono il substrato.

Tra i due requisiti la motivazione gioca un ruolo fondamentale nei compiti di un leader mentre allo staff manageriale è delegato lo svolgimento delle funzioni inerenti il profilo tecnico.

Pertanto un leader deve saper comprendere l’atteggiamento mentale della propria squadra e ciò può avvenire esclusivamente attraverso la conoscenza personale dei propri collaboratori a cui deve dedicare una parte fondamentale della propria attività anche attraverso incontri informali.

Un utile esercizio da far svolgere ai propri collaboratori per agevolare il processo di superamento di tutte le remore psicologiche inerenti il cambiamento è quello di elencare tutti i vantaggi che ne derivano rispetto alla situazione attuale ed i problemi che si incontrerebbero.

Molte persone restano aggrappate alla situazione attuale ponendo resistenza al cambiamento per soddisfare un proprio bisogno di sicurezza e familiarità mentre ogni situazione di cambiamento comporta sempre una componente di stress e di disagio che solo un atteggiamento mentale aperto e flessibile può consentire di superare al meglio.

Nella tua azienda come viene gestito il cambiamento e come si comportano i tuoi leader?



venerdì 27 febbraio 2009

Diventa lo sponsor che non hai mai avuto

Uno dei problemi maggiori che si incontrano nella costruzione delle reti vendita nel network marketing è quello di riuscire a creare dei cloni di se stessi, attraverso la duplicazione delle strategie che hanno portato al successo.

Il problema è che il 95% di coloro che fanno parte di un Network marketing non sono capaci di duplicare se stessi.
Questo significa che solo il 5% delle persone in questo business riesce a raggiungere il successo di notevoli dimensioni.

La notizia negativa è che molto probabilmente, facendo un breve calcolo statistico, la maggior parte di noi sono assunti in un programma di network marketing da qualcuno che fa parte di questa categoria del 95%.

Ora per quelli di noi che vogliono aderire alle fila del 5% la soluzione è di costruire un sistema che ordina e seleziona i nuovi membri della tua squadra per te, anche mentre sei impegnato a fare altro, come il tuo attuale lavoro oppure il tuo hobby preferito.

Quando questo tipo di sistema inizierà a funzionare, allora il tuo business esploderà moltiplicando a vista d’occhio il numero dei membri della tua downline come non ti era mai capitato finora.

Hai bisogno di diventare lo sponsor che non hai mai avuto e diventare un leader per gli altri da seguire.
Questo è tutto, molto semplicemente, pensi di avere dentro di te tali qualità?
Puoi saperlo solo in un modo, provando e riprovando fino a quando non riesci ad ottenere i risultati desiderati.


E’ nel momento delle decisioni che il tuo business può intraprendere una strada diversa e segnare il tuo destino: il nemico numero uno è quello di rimandare quando credi vi saranno tempi migliori e che tutto sarà perfetto.

Nulla di più sbagliato, se aspetti che le condizioni intorno a te siano perfette per agire, allora non agirai mai!

Il rafforzamento decisionale di diventare un leader è il primo passo sulla via per il successo e che rappresenta il vero segreto per essere vincenti durante i colloqui per reclutare nuovi membri della tua rete vendita.

Se insegni al tuo team come reclutare, dando loro un sistema collaudato, il loro reddito ed il tuo aumenteranno vertiginosamente ed il successo vi travolgerà, entrando a far parte del gruppo del 5% di cui ti ho parlato.

Quando dico "diventa lo sponsor che non ha mai avuto " mi riferisco soprattutto alla mentalità ed alla filosofia con cui devi svolgere il tuo lavoro. La filosofia di voler di più dalla vita con la consapevolezza che aiutare le persone a fare la differenza è la vera chiave del successo in questo business.

Il cambiamento di mentalità è quello che si rende necessario per aiutare la tua squadra ad espandersi e duplicarsi:è tutto ciò che ti serve per portare la tua attività ad un livello di successo mai raggiunto prima.
Una volta che hai smesso di pensare a come fare tanti soldi ed hai iniziato a riflettere su come aiutare gli altri a diventare ricchi allora assisterai al progredire della tua fortuna.

Rileggi la frase molto lentamente più volte perché contiene una fondamentale verità.

lunedì 2 febbraio 2009

Prossima pubblicazione....


giovedì 25 dicembre 2008

L'anno che verrà.....

Immaccabilmente col sopraggiugere del. capodanno un po' tutti iniziamo a fare il consuntivo dell'anno appena trascorso e di quanto di buono ci abbia portato.

Si elencano i successi professionali, gli scatti di carriera, aumenti di stipendio, per quelli che hanno una attivita' in proprio si pensa di quanto sia aumentato il fatturato, di quanti nuovi clienti si sono acquisiti e di come si e' incrementata la propria offerta sul mercato.

Nella vita personale l'attenzione va a cadere immaccabilmente su come vanno le storie sentimentali,di quello che si e' condiviso di bello con i propri amici, dei successi dei figli e cos' via giusto per fare qualche esempio.

Si tratta di cose importantissime sia ben chiaro ma mi e' sembrato di notare che quasi sempre manca qualcosa nel fare la relazione sull'anno appena trascorso.

Spesso e volentieri un po tutti manchiamo di fare il consuntivo su quello che e' l'aspetto più' importante della nostra vita, la base di tutto, l'elemento la cui mancanza determina la inesorabile caduta di tutto il "castello": la crescita personale.

Vi siete mai chiesti ma nel corso di quest'anno come sono cresciuto per esempio nelle mie abilita' di relzionarmi con gli altri e vendere, oppure di riuscire a motivare la mia squadra, di aver sviluppato le mie capacita' di leader oppure di come sono riuscito a superare le mie paure di parlare in pubblico.

Tutti i successi che si riescono ad ottenere nella vita che durano sul lungo periodo dipendono da come sia cresciuti come persone.

Tutti quelli che vi propongono grandi risultati in tempi brevi stanno facendo offesa alla vostra intelligenza.

Il successo e' prima di tutto un processo di apprendimento e di crescita che riguarda la nostra persona.

Sapete perche' molte persone restano inrealizzate?

Perche' interrompono tale processo prima che sia giunto ad ultimazione ' si scoraggiano facendosi guidare dalle convinzioni limitanti maturate da una generalizzazione delle esperienze negative che ci sono accadute nel corso della vita oppure per esperienza indiretta dei nostri conoscenti.

Questo e' il motivo per cui le persone che sono arrivate velocemente alla ricchezza per merito di una vincita alla lotteria oppure per una cospicua eredita' ritornano alla loro originaria situazione finanziaria in quanto gli manca il processo di formazione e crescita che deve fare da supporto nella gestione della nuova situazione.

Programmate quindi per il prossimo anno la vostra formazione analizzando quelli che sono gli aspetti su cui avete bisogno di una maggiore crescita e che vi serviranno a completare il vostro processo di sviluppo per i successi che più' vi stanno a cuore.

Un grandissimo in bocca al lupo.

Alessandro Allaria

giovedì 27 novembre 2008

I Sassi

Una volta un anziano professore della Scuola Nazionale per la Pubblica Amministrazione venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla "Pianificazione efficace del tempo" ad un gruppo di una quindicina di dirigenti di importanti aziende americane. Il corso faceva parte di una delle cinque sessioni della loro giornata di formazione, e il professore aveva a disposizione solamente un'ora "per fare lezione".

In piedi, davanti a questo gruppo d'élite (pronto a prendere appunti su tutto ciò che l'esperto stava per insegnare),
l'anziano professore li guardò ad uno ad uno lentamente. Poi disse: "Adesso faremo un esperimento".

Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio tirò fuori un grande recipiente di vetro da più di 4 litri, e lo posò delicatamente davanti a lui. Poi tirò fuori una dozzina di ciottoli grandi all'incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: "Questo vaso è pieno?". Sorridendo, tutti risposero "Sì". Attese qualche secondo e aggiunse: "Davvero?" Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi, fino al fondo del recipiente. L'anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare. Uno di essi rispose: "Probabilmente no!". "Bene", rispose l'anziano professore. Allora si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta, senza esitare ed in coro i suoi allievi risposero: "No!". "Bene!", soggiunse il vecchio professore. E come ormai si aspettavano i suoi prestigiosi allievi prese la brocca dell'acqua che stava sul tavolo e riempì il vaso fino al bordo. L'anziano professore alzò allora gli occhi verso il gruppo e domandò: "Quale grande verità ci dimostra questo esperimento?". Il più furbo, il più audace dei suoi allievi, ripensando all'argomento del corso rispose: "Dimostra che anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare.". "No", rispose il vecchio professore, "Non è questo. La grande verità che quest'esperimento ci dimostra è la seguente: se non si mettono per primi i sassi più grossi all'interno del vaso, non ci si potrà mettere tutto il resto in seguito". Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva coscienza dell'evidenza di questa affermazione. L'anziano professore disse allora: "Quali sono i sassi più rossi nella vostra vita? La vostra salute? La vostra famiglia? I vostri amici e le vostre amiche? Realizzare i vostri sogni? Fare ciò che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse? Quello che dobbiamo ricordarci è l'importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI PIÙ GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare ... la propria vita. Se si dà priorità alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempirà la vita di inezie e non i avrà a sufficienza del tempo prezioso da consacrare alle cose importanti. Allora non dimenticate di porvi la domanda: 'Quali sono i SASSI PIÙ GROSSI nella mia vita?' E poi metteteli per primi nel vostro vaso."

Con un cenno amichevole della mano l'anziano professore salutò il suo uditorio e lentamente uscì dall'aula.

Unknown


Sei sicuro di conoscere perfettamente quali sono i tuoi “sassi” e cioè le cose che veramente contano per te nella vita??

Per ognuno di noi sono diverse perché sono il frutto delle esperienze che abbiamo avuto e per questo non dobbiamo giudicare gli altri quando la pensano diversamente da noi.

Si chiamano i Valori e sono i pilastri della nostra vita, la bussola che ci guida e ci aiuta a prendere le decisioni coerentemente con quello che crediamo essere davvero importante.

martedì 28 ottobre 2008

L'esame della vita

Un mio illustre concittadino amava dire che nella vita gli esami non finiscono mai dedicandoci anche una delle sue più riuscite commedie.
Aveva proprio ragione lo straordinario Eduardo De Filippo, grande filosofo della vita, prima di essere uno straordinario artista.

Ma se gli esami non finiscono mai e quindi la vita è costellata da prove più o meno ardue, cosa fa la differenza tra una persona di successo e chi è costretto ad accontentarsi di “quello che passa il convento” come si suol dire?

Uno dei concetti che più amo nel campo della formazione sostiene che quello che fa la differenza nella vita non è ciò che ti capita ma quale è la tua reazione.

Ovviamente nei momenti positivi siamo tutti dei grandi maestri di vita anche se pure lì le insidie possono presentarsi sotto molteplici aspetti, facendoci correre il rischio di rovinare tutto.

E nei momenti difficili che si vede il campione da come riesce a superare le difficoltà che la vita gli pone dinnanzi.

In quei momenti non hai scelta,tiri fuori il meglio di tè oppure la vita ti mette in un angolo, nella sala di attesa per il successo dove siedono tutti coloro che sono in attesa del prossimo “treno” per la realizzazione dei propri sogni e chissà se sarà veloce e sicuro come quello che hanno appena perso.

Ma come faccio a tirare fuori il meglio di me in quelle situazioni, la domanda nasce spontanea?

Risponderebbero gli esperti della materia andando alla ricerca delle situazioni in cui sei riuscito a dare il massimo di te stesso e di come hai fatto a sviluppare quelle prestazioni.

Una mia cara amica si trovava in un momento molto particolare della sua vita, aveva da poco conseguito dei notevoli successi in campo universitario in cui era bravissima e sembrava che la vita le sorridesse magicamente.

Purtroppo la sventura era dietro l’angolo, una terribile notizia la svegliò nel pieno della notte, suo padre era stato ricoverato di urgenza in ospedale con prognosi riservata!

Non riusciva a darsi pace della bruttissima situazione e di come a volte la vita sembra essere tanto crudele.

Ma come dicono i saggi, non è quello che ti capita a fare la differenza ma bensì come reagisci.

Non sapevo come aiutarla escluso gli incoraggiamenti ordinari che si fanno in queste circostanze, del tipo vedrai che tutto si sistemerà e così via.

Ma la situazione si protraeva a lungo e diventava davvero difficile da gestire e pensare in positivo sembrava una ardua battaglia.

Fino a quando non mi venne l’ispirazione, modella il successo che già hai avuto per superare i momenti in cui ti trovi in difficoltà, e così feci.

Sei bravissima all’università le dissi non appena ci risentimmo, quindi sei brava a superare gli esami: ora ti trovi nella medesima situazione e così come sei finora riuscita a superare brillantemente quelli universitari sono sicuro che farai altrettanto con questo che ti ha posto la vita se lo affronti con la medesima energia e determinazione.

Il suo morale migliorò notevolmente e tutto sembrava andare per il meglio.

Volete sapere come è andata a finire?

Il padre è tornato a casa e tutto è tornato come prima!