giovedì 27 novembre 2008

I Sassi

Una volta un anziano professore della Scuola Nazionale per la Pubblica Amministrazione venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla "Pianificazione efficace del tempo" ad un gruppo di una quindicina di dirigenti di importanti aziende americane. Il corso faceva parte di una delle cinque sessioni della loro giornata di formazione, e il professore aveva a disposizione solamente un'ora "per fare lezione".

In piedi, davanti a questo gruppo d'élite (pronto a prendere appunti su tutto ciò che l'esperto stava per insegnare),
l'anziano professore li guardò ad uno ad uno lentamente. Poi disse: "Adesso faremo un esperimento".

Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio tirò fuori un grande recipiente di vetro da più di 4 litri, e lo posò delicatamente davanti a lui. Poi tirò fuori una dozzina di ciottoli grandi all'incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: "Questo vaso è pieno?". Sorridendo, tutti risposero "Sì". Attese qualche secondo e aggiunse: "Davvero?" Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi, fino al fondo del recipiente. L'anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare. Uno di essi rispose: "Probabilmente no!". "Bene", rispose l'anziano professore. Allora si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta, senza esitare ed in coro i suoi allievi risposero: "No!". "Bene!", soggiunse il vecchio professore. E come ormai si aspettavano i suoi prestigiosi allievi prese la brocca dell'acqua che stava sul tavolo e riempì il vaso fino al bordo. L'anziano professore alzò allora gli occhi verso il gruppo e domandò: "Quale grande verità ci dimostra questo esperimento?". Il più furbo, il più audace dei suoi allievi, ripensando all'argomento del corso rispose: "Dimostra che anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare.". "No", rispose il vecchio professore, "Non è questo. La grande verità che quest'esperimento ci dimostra è la seguente: se non si mettono per primi i sassi più grossi all'interno del vaso, non ci si potrà mettere tutto il resto in seguito". Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva coscienza dell'evidenza di questa affermazione. L'anziano professore disse allora: "Quali sono i sassi più rossi nella vostra vita? La vostra salute? La vostra famiglia? I vostri amici e le vostre amiche? Realizzare i vostri sogni? Fare ciò che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse? Quello che dobbiamo ricordarci è l'importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI PIÙ GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare ... la propria vita. Se si dà priorità alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempirà la vita di inezie e non i avrà a sufficienza del tempo prezioso da consacrare alle cose importanti. Allora non dimenticate di porvi la domanda: 'Quali sono i SASSI PIÙ GROSSI nella mia vita?' E poi metteteli per primi nel vostro vaso."

Con un cenno amichevole della mano l'anziano professore salutò il suo uditorio e lentamente uscì dall'aula.

Unknown


Sei sicuro di conoscere perfettamente quali sono i tuoi “sassi” e cioè le cose che veramente contano per te nella vita??

Per ognuno di noi sono diverse perché sono il frutto delle esperienze che abbiamo avuto e per questo non dobbiamo giudicare gli altri quando la pensano diversamente da noi.

Si chiamano i Valori e sono i pilastri della nostra vita, la bussola che ci guida e ci aiuta a prendere le decisioni coerentemente con quello che crediamo essere davvero importante.

martedì 28 ottobre 2008

L'esame della vita

Un mio illustre concittadino amava dire che nella vita gli esami non finiscono mai dedicandoci anche una delle sue più riuscite commedie.
Aveva proprio ragione lo straordinario Eduardo De Filippo, grande filosofo della vita, prima di essere uno straordinario artista.

Ma se gli esami non finiscono mai e quindi la vita è costellata da prove più o meno ardue, cosa fa la differenza tra una persona di successo e chi è costretto ad accontentarsi di “quello che passa il convento” come si suol dire?

Uno dei concetti che più amo nel campo della formazione sostiene che quello che fa la differenza nella vita non è ciò che ti capita ma quale è la tua reazione.

Ovviamente nei momenti positivi siamo tutti dei grandi maestri di vita anche se pure lì le insidie possono presentarsi sotto molteplici aspetti, facendoci correre il rischio di rovinare tutto.

E nei momenti difficili che si vede il campione da come riesce a superare le difficoltà che la vita gli pone dinnanzi.

In quei momenti non hai scelta,tiri fuori il meglio di tè oppure la vita ti mette in un angolo, nella sala di attesa per il successo dove siedono tutti coloro che sono in attesa del prossimo “treno” per la realizzazione dei propri sogni e chissà se sarà veloce e sicuro come quello che hanno appena perso.

Ma come faccio a tirare fuori il meglio di me in quelle situazioni, la domanda nasce spontanea?

Risponderebbero gli esperti della materia andando alla ricerca delle situazioni in cui sei riuscito a dare il massimo di te stesso e di come hai fatto a sviluppare quelle prestazioni.

Una mia cara amica si trovava in un momento molto particolare della sua vita, aveva da poco conseguito dei notevoli successi in campo universitario in cui era bravissima e sembrava che la vita le sorridesse magicamente.

Purtroppo la sventura era dietro l’angolo, una terribile notizia la svegliò nel pieno della notte, suo padre era stato ricoverato di urgenza in ospedale con prognosi riservata!

Non riusciva a darsi pace della bruttissima situazione e di come a volte la vita sembra essere tanto crudele.

Ma come dicono i saggi, non è quello che ti capita a fare la differenza ma bensì come reagisci.

Non sapevo come aiutarla escluso gli incoraggiamenti ordinari che si fanno in queste circostanze, del tipo vedrai che tutto si sistemerà e così via.

Ma la situazione si protraeva a lungo e diventava davvero difficile da gestire e pensare in positivo sembrava una ardua battaglia.

Fino a quando non mi venne l’ispirazione, modella il successo che già hai avuto per superare i momenti in cui ti trovi in difficoltà, e così feci.

Sei bravissima all’università le dissi non appena ci risentimmo, quindi sei brava a superare gli esami: ora ti trovi nella medesima situazione e così come sei finora riuscita a superare brillantemente quelli universitari sono sicuro che farai altrettanto con questo che ti ha posto la vita se lo affronti con la medesima energia e determinazione.

Il suo morale migliorò notevolmente e tutto sembrava andare per il meglio.

Volete sapere come è andata a finire?

Il padre è tornato a casa e tutto è tornato come prima!

giovedì 18 settembre 2008

Il primo Blog sul Network Marketing: Crea una downline vincente!

Il primo Blog sul Network Marketing: Crea una downline vincente!

mercoledì 17 settembre 2008

Crea una downline vincente!

Grazie a questo Ebook riuscirai a trovare la giusta spinta ela giusta motivazione per riuscire in uno dei lavori, che veramente ancora oggi è in grado di arricchire e di cambiare la situazione economica di qualsiasi persona, qualsiasi sia la posizione sociale o situazione economica.

Tra persone che ancora oggi vivono nello scetticismo e persone che oggi si sono veramente arricchite con i network, viviamo in un clima ancora di "scetticismo", ma con questo fantastico ebook potrai veramente capire come intraprendere questo tipo di lavoro, senza alcun timore.
Se invece fai già parte di questo mondo, darai finalmente l'impennata deciva alla tua downline...
A questo punto ti starai chiedendo:
Ma come mai lui ci è riuscito ed io no?
Oggi non è più un segreto, potrai apprendere tutti i segreti per riuscire in questo tipo di lavoro e cambiare così finalmente la tua vita, generandoti rendite vitalizie che ti diano veramente l'opportunità di poterti arricchire.

sabato 21 giugno 2008

I BUCHI NELLO STECCATO

C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere.
Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza; e litigato con qualcuno.
Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.

Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi
piantati nello steccato diminuì giorno per giorno:aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi.


Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato.

Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo.

Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno
in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno.

I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre
che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato.

Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio,
ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato.

Lo steccato non sarà mai più come prima.

Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto,
gli lasci una ferita come queste.

Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita.

Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà."

E tu quanta attenzione fai nel tuo rapporto con gli altri??

Sei sempre attento alle esigenze di chi ti stà difronte oppure resti concentrato esclusivamente sui tuoi interessi??

Cerchi di conoscere le persone prima di esprimere giudizi oppure ragioni per preconcetti e generalizzazioni??

Avere un buon rapporto con gli altri è fondamentale per ogni momento della vita, per realizzarti in campo personale e professionale ed anche per stare meglio con te stesso!

venerdì 16 maggio 2008

Come gestire il reclamo

Affinché le aziende possano limitare i casi di insoddisfazione dei propri clienti,bisognerebbe conoscere le motivazioni delle loro insoddisfazioni per porre rimedio e quindi eliminare i relativi effetti negativi.
Il problema consiste nel fatto che non è per niente agevole riuscire ad ottenere queste informazioni, essendo solo una minima percentuale dei clienti insoddisfatti che presenta un reclamo, mentre circa i 2/3 reagiscono scegliendosi un diverso fornitore, senza dare alcun segnale di malcontento.

Purtroppo è proprio l’atteggiamento che comunemente le imprese prestano alla presentazione di un reclamo, che ne scoraggiare i clienti quali una reazione di disinteresse, fastidio, scarico di responsabilità sugli altri colleghi oppure è la relativa procedura che fa da disincentivo per la sua complessità o poca chiarezza.

Alla base di tutto vi è una convinzione negativa verso il reclamo che lo inquadra come un segnale di un disservizio e quindi di protesta da parte dei consumatori,mentre a ben vedere si tratta di una opportunità di migliorare il proprio servizio secondo quelle che rappresentano le esigenze della rispettiva clientela.

Quindi la reazione che una azienda dovrebbe tenere in queste circostanze, dovrebbe essere quella ringraziare il cliente, trattandosi di una opportunità di crescita e miglioramento se correttamente gestita.

La soluzione dovrebbe essere quella di organizzare un efficace procedura di recupero del servizio attraverso tutta una serie di attività che prendono spunto dal momento di recepimento di un reclamo, soprattutto di quelli impliciti, per poi giungere alla risoluzione dell’inconveniente e quindi alla completa soddisfazione del cliente.

I risultati positivi saranno la fidelizzare della clientela, aumentando la propensione al riacquisto che risulterà decisamente più elevata, se il cliente insoddisfatto riceve una risoluzione positiva alla propria lamentela.

Quindi il primo obbiettivo dovrebbe essere quello di rendere facilissima per il cliente l’attivazione della relativa procedura, invogliandolo ad esternare gli eventuali motivi di un suo malcontento per il disservizio ricevuto.

La gestione di un reclamo, se ben amministrata, è molto apprezzata dal cliente perché accresce il grado di personalizzazione del rapporto, che di solito viene basato su degli standard procedurali principalmente di natura oggettiva.

Per l’azienda è una grossa opportunità consentendogli di differenziarsi dagli altri concorrenti e di farsi apprezzare per le proprie capacità.

Pertanto se il reclamo sortisce un effetto positivo per il cliente da una situazione di insoddisfazione lo si può condurre ad un livello elevato di soddisfazione,con tutte le conseguenze positive che ne possono derivare per l’immagine dell’azienda.

martedì 15 aprile 2008

I punti fondamentali per realizzare i tuoi obiettivi.

Il punto di partenza di tutto il successo è desiderio e difatti ti trasformerai in che quello che pensi nella tua mente e credi nel vostro cuore e di come ti consideri.

In primo luogo, devi decidere chiaramente che cosa desideri e non concentrarti su quello che potresti desiderare occasionalmente e che non ti entusiasma.
Allora scrivi specificamente i tuoi obiettivi specifici per la loro importanza e le cose e le circostanze voi realmente, allineare desiderano.
Precisa nello scrivere, la data della realizzazione del tuo obiettivo altrimenti resterai un semplice desiderio senza alcun effetto motivante.
Leggi la lista di quello che desiderati almeno tre volte ogni giorno, mattina, mezzogiorno e notte.
Pensa ai tuoi obiettivi durante il giorno.
Se mai dovessi cadere verso la preoccupazione, immediatamente arrestati da questo abuso nella tua immaginazione ed inverta il processo di preoccupazione abituandoti a pensare ai risultati che desideri ottenere.
Sviluppa coscientemente un piano d'azione dettagliato per progredire verso il tuoi obiettivi.
Stimola la tua mente inconsapevole e lascia che inizi a funzionare per te.
Abbia fede e pazienza ed i risultati stupefacenti non tarderanno ad arrivare.